Quando la tossicologia incontra la tutela della persona: l'esperienza della ASL di Viterbo

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La Dott.ssa Paola Carlini racconta l'esperienza della ASL di Viterbo nella gestione dei casi di violenza di genere, tra clinica, tutela e laboratorio.

La violenza di genere rappresenta una sfida complessa che richiede il coinvolgimento coordinato di molteplici figure professionali e percorsi assistenziali strutturati. In questo contesto, il laboratorio di tossicologia svolge un ruolo essenziale, contribuendo non solo all'esecuzione degli accertamenti analitici ma anche alla corretta gestione e conservazione delle evidenze necessarie alle successive valutazioni cliniche e forensi.

In occasione del VII Convegno Nazionale del Gruppo di Studio di Tossicologia Clinica, Forense e Doping della SIBioC, dedicato alle indagini analitiche nei casi di violenza di genere, abbiamo incontrato la Dott.ssa Paola Carlini, Responsabile del Settore di Tossicologia del Laboratorio Analisi della ASL di Viterbo.

Nel corso dell'intervista, la Dott.ssa Carlini descrive il percorso multidisciplinare adottato dalla propria struttura, costruito sulla collaborazione tra Pronto Soccorso, Medicina Legale, Psicologia, Ostetricia, Servizi Sociali e Laboratorio. Un modello organizzativo che pone la persona al centro e che punta a garantire accoglienza, tutela e continuità assistenziale fin dai primi momenti della presa in carico.

Una testimonianza che evidenzia come l'integrazione tra competenze cliniche, diagnostiche e forensi possa contribuire a rafforzare la qualità dell'assistenza e il supporto offerto alle vittime di violenza.